| |
| "Era uno dei tanti, tantissimi granelli di sabbia del deserto tutti uguali e vicini uno all’altro. Eppure in quella moltitudine si sentiva solo, triste e soprattutto inutile. Non riusciva a trovare un senso a quella moltiplicazione infinita di sé e gli sembrava che la sua esistenza servisse solo ad aumentare l’aridità del tutto sia di giorno, quando il sole gli bruciava ogni sospiro, sia di notte, quando era infastidito dalle stelle che guardavano dall’alto la sua solitudine senza nulla fare per alleviarla. Un poco, però, le invidiava perché non le aveva mai viste strappate via dal vento, e del vento lui e gli altri granelli avevano una paura dannata. Infatti, quando arrivava col suo urlo spaventoso, in tanti venivano catturati, innalzati in un orrendo turbinio e trascinati via per una meta sconosciuta da dove nessuno era mai tornato. Così il granello aspettava il suo turno di terrore, finché un giorno il vento lo prese e lo risucchiò talmente in alto che il granello poté vedere il magnifico disegno delle dune dorate e per la prima volta provò stupore. L’intuizione di un senso di sé fu improvvisa ma non durò che un attimo perché una feroce impennata del vento lo lanciò ancora più in alto e fu avvolto da un chiarore che lo stordì. Il sotto e il sopra sembravano inseguirsi, non vedeva più nulla, ma sentiva il suo terrore unirsi a quello degli altri. Poi quel lungo vorticare si fermò e tutto precipitò verso un’immensità scura, sempre più vicina e minacciosa. Il granello affondò in un deserto blu liquido e freddo, dove gli parve di non poter più respirare. Era nuovamente una nullità abbandonata alla sua solitudine. D’un tratto però si sentì accarezzare da una morbidezza sconosciuta che, fluttuando nel buio, lo avvolgeva, gli dava riparo e lo accoglieva tranquillizzandolo. Fu così che l’alga lo strinse a sé e lui si sentì finalmente parte di un tutto!"
I migliori auguri per un Sereno Natale ed uno splendido 2009 dal doc! Troverai quello che cerchi solo quando smetterai di cercarlo! |
| | |