E SIAMO TRISTEMENTE GIUNTI ALLA FINE!
In fondo credo la delusione derivi dal fatto che gli autori si sono divertiti a darci delle aspettative e quando queste ci sono o si rimane contenti o estremamente delusi.
Inutile dire che io appartengo alla seconda schiera e non perchè il telefilm non sia fatto bene, e non perchè non ci sia una bella fotografia o ambientazione e non perchè non ci sia un cast più o meno decente, ma solo ed esclusivamente perchè ASPETTAVO.
Aspettavo spiegazioni logiche, metodiche, più o meno razionali senza ovviamente la pretesa che un telefilm diventi il nuovo Quark a puntate, e aspettavo perchè qualcuno all’inizio mi aveva detto di farlo.
Qualcuno rilasciava migliaia di interviste in cui prometteva misteri intricati ma logici, qualcuno ci forniva giochi virtuali per ricercare indizi essenziali al districamento della trama, qualcuno ci lanciava input nascosti durante la serie per farci cervellare sul motivo per cui erano stati introdotti e tutto ciò ci induceva a pensare che la chiave del telefilm fosse giallista e non fantascientifica.
Con un’isola che viaggia nel tempo, nello spazio e anche in altre dimensioni ignote agli scienziati, tutto è spiegabile: nei vari viaggi hanno beccato l’aereo dei nigeriani o la black rock o chissà quale altra diavoleria.
Insomma un pò come la casa di Dorothy nel mago di Oz, che finiva in testa alla strega del Nord...e non dimenticate il titolo di quest’ultima puntata

E se qualcosa o qualcuno era sfuggito Jacob mandava i suoi morti viventi in giro per il mondo a sussurrare di andare sull’isola, come se poi questa fosse una specie di essere umano bisognoso di cure.
Jacob che a quanto pare arruola ubriaconi spiantati come ambasciatori, fredigrafi e pure adulteri.
Beh ma tanto che importa!
Ci pensa il fumo nero a depurarti, ma se ti va male ti fai un viaggietto nell’oltretomba!
Tutto questo per dire che non eravamo preparati a boiate del genere, perchè se lo fossimo stati probabilmente ora il mio stato d’animo e quello di altre persone non sarebbe così deluso.
Perchè quando abbiamo visto Matrix o Odissea 2001 nello spazio sapevamo cosa andavamo a vedere e li abbiamo eletti a capolavori del genere, proprio perchè le aspettative erano quelle della fantascienza, ma fatta a regola d’arte e non come un’accozzaglia di generi cinematografici e letterali.
Quindi un applauso ai creatori di Lost per il mondo virtuale che sono riusciti ad orchestrare e dirigere attraverso i vari siti della Oceanic o della Dharma, ma il mio encomio si ferma qua.
Per il resto ora mi gusto la serie in modo rilassato e divertito aspettando che qualcuno (magari il trio marchesini lopez solenghi) prima o poi ci faccia una gustosa parodia.
Ma prima di allora ci toccherà vedere se Ben andrà da Mike Buongiorno per girare la ruota e tornare indietro o da Moira Orfei a prendere qualche orso volenteroso!